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AFTER THE HUNT

RECENSIONE

AFTER THE HUNT - TRA POTERE E SCONTRI GENERAZIONALI - SPECIALE VENEZIA 82

Dopo Challengers e Queer, entrambi sceneggiati da Justin Kuritzkes, Luca Guadagnino cambia “penna” e dirige una pellicola scritta da Nora Garrett, all’esordio come sceneggiatrice.
Il cambio è netto, e non soltanto con i suoi ultimi due film, ma con il resto della sua carriera. Perché per la prima volta in una pellicola di Guadagnino si parte da una situazione (il presunto abuso da parte di un professore di filosofia nei confronti di una studentessa) e su di essa viene costruito l’intero racconto.

After the Hunt è uno scontro generazionale condotto da due delle attrici più rappresentative delle rispettive generazioni: Julia Roberts, simbolo di un certo tipo di cinema e di una determinata narrazione sull’American Dream e Ayo Edebiri, simbolo della Gen Z.

Quanto sta cambiando l’approccio nei confronti della reazione a un trauma? Come lo si assimilava trent’anni fa e come lo si fa ora? After the Hunt mette in relazione le differenze generazionali e i rapporti di potere. La passività di un tempo e l’auto colpevolizzazione si è trasformata nel perentorio attivismo, in un’inclusione che rischia di frammentare invece che unire. Alla coppia Guadagnino-Garrett non interessa chi ha ragione e chi è in torto, non è interessata a dichiarare una verità, quanto a rappresentare le zone d’ombra dei comportamenti umani, perché se è vero che la reazione allo stesso - presunto - evento è profondamente cambiata, a restare invariate sono le contraddizioni e le ambiguità insite nei rapporti di potere.
Foto
Il film - presentato fuori concorso all’82a edizione del Festival del cinema di Venezia - analizza come il potere sia qualcosa di labile e insicuro e si chiede c’è un limite a cosa si è disposti a fare pur di ottenerlo.

I cambiamenti con i passati film del regista siciliano riguardano anche l’utilizzo del desiderio. Questa volta ad esserne oggetto non è il corpo, ma lo status. Il sesso viene costantemente rifiutato, non applicato, interrotto o espresso nella maniera sbagliata.

After the Hunt è un film a tema, al servizio delle discussioni e dei dibattitti, che si mette — forse troppo — a disposizione di un’analisi ideologica che verterà sull’opinione già instillata all’interno del pubblico, Ma che grazie alla sapiente mano del suo regista trasforma questa disposizione in tensione, in sostanza, in cinema, e forse il suo voler provocare potrà essere la sua fortuna.
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Di Saverio Lunare
29/08/2025

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