AGNUS DEI - OSSERVAZIONE E NARRAZIONE DI UN SACRIFICIO
L’eredità del cinema di Michelangelo Frammartino è fortemente presente in Agnus Dei, il documentario diretto da Massimiliano Camaiti, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nella sezione Biennale College e in sala dal 20 aprile.
All’interno del monastero di Santa Cecilia a Trastevere viene realizzato un rito secolare: la realizzazione da parte della monache benedettine dei palli papali. Nel documentario i momenti di quotidianità delle monache vengono alternati all’osservazione della vita di due agnelli allevati all’interno del monastero.
Frammartino è presente non soltanto nella dimensione di documentario che guarda agli ambienti, luoghi e azioni tipicamente legate al nostro Paese, ma anche e soprattutto nell’osservazione — e di una conseguente narrazione — della sopraffazione umana nei confronti della natura. Nella prima sequenza di Agnus Dei vediamo un parto da parte di una pecora che dà alla luce un piccolo agnello, successivamente scelto, benedetto, accudito, guarito, e infine sacrificato — attraverso la sua tosatura — per la creazione dei palli.
All’interno del monastero di Santa Cecilia a Trastevere viene realizzato un rito secolare: la realizzazione da parte della monache benedettine dei palli papali. Nel documentario i momenti di quotidianità delle monache vengono alternati all’osservazione della vita di due agnelli allevati all’interno del monastero.
Frammartino è presente non soltanto nella dimensione di documentario che guarda agli ambienti, luoghi e azioni tipicamente legate al nostro Paese, ma anche e soprattutto nell’osservazione — e di una conseguente narrazione — della sopraffazione umana nei confronti della natura. Nella prima sequenza di Agnus Dei vediamo un parto da parte di una pecora che dà alla luce un piccolo agnello, successivamente scelto, benedetto, accudito, guarito, e infine sacrificato — attraverso la sua tosatura — per la creazione dei palli.
Il rapporto umano-animale diventa così elemento narrativo, il nostro sentimento empatico nei confronti degli agnelli è fortemente presente nello scorrere del tempo osservato: li abbiamo visti nascere, li abbiamo visti stare male, guarire, giocare, mangiare. Nel mentre osserviamo la vita delle monache benedettine, scandita dai ritmi cauti e contemplativi, anche quando alla radio arriva la notizia della malattia e conseguente morte di Papa Francesco, evento che causerà il rinvio del rituale, compiuto sotto indicazioni del nuovo pontefice Leone XIV.
Agnus Dei è un documentario sulla cura e sul sacrificio, che segue un andamento lento — in linea con la lentezza del processo di realizzazione dei palli — e che ci porta alla scoperta di un luogo e di un’attività fortemente connesse con il passaggio del tempo, tra nascita, istituzione e morte.
Agnus Dei è un documentario sulla cura e sul sacrificio, che segue un andamento lento — in linea con la lentezza del processo di realizzazione dei palli — e che ci porta alla scoperta di un luogo e di un’attività fortemente connesse con il passaggio del tempo, tra nascita, istituzione e morte.
Di Saverio Lunare
20/04/2026