ben - rabbia animale: racconto di come una finta scimmia ha salvato il film
L’eco-vengeance è il sotto genere horror maggiormente sfruttato dalle produzioni di serie B. Gli stilemi narrativi sono codificati: un elemento naturale, solitamente rappresentato dall’animale, si ribella all’essere umano e fa una carneficina. L’intrinseca forza dell’eco-vengeance — o italianizzandolo: natura contro — è la capacità di umanizzare attraverso gli aspetti più gretti, perfidi e terrificanti l’animale, di conseguenza animalizzando l’uomo. Non a caso è il sotto genere più vicino allo slasher, ma al posto del serial killer abbiamo qualcosa che spaventa molto di più a causa della mancanza della ragione umana.
La primordialità di Ben - Rabbia animale (in originale Primate) — il nuovo horror di Johannes Roberts — è ciò che salva un film a cui non interessa (colpevolmente) tutto ciò che è intorno al protagonista e decide di reggersi completamente sulle sue spalle.
Ben è uno scimpanzé cresciuto in cattività da una famiglia borghese, composta da Adam (Troy Kotsur), scrittore sordomuto, e dalle sue figlie Lucy (Johnny Sequoyah) e Hannah (Jessica Alexander). La famiglia ha subito la perdita della madre, professoressa di linguistica che ha sperimentato modi per comunicare con il primate. Durante una notte nella loro casa alle Hawaii, dove Lucy ha invitato alcune sue amiche per una vacanza, Ben smetterà di comportarsi come un essere umano.
La primordialità di Ben - Rabbia animale (in originale Primate) — il nuovo horror di Johannes Roberts — è ciò che salva un film a cui non interessa (colpevolmente) tutto ciò che è intorno al protagonista e decide di reggersi completamente sulle sue spalle.
Ben è uno scimpanzé cresciuto in cattività da una famiglia borghese, composta da Adam (Troy Kotsur), scrittore sordomuto, e dalle sue figlie Lucy (Johnny Sequoyah) e Hannah (Jessica Alexander). La famiglia ha subito la perdita della madre, professoressa di linguistica che ha sperimentato modi per comunicare con il primate. Durante una notte nella loro casa alle Hawaii, dove Lucy ha invitato alcune sue amiche per una vacanza, Ben smetterà di comportarsi come un essere umano.
Non c’è altro al di fuori di Ben — interpretato da un vero attore con una maschera e trucco prostetico — nel film di Roberts; e non è casuale che il regista abbia dedicato al suo protagonista la sequenza psicologica più significativa dell’intero film: mettendo in scena il suo volto in primo piano — costantemente nascosto dall’assenza di luci e da una perenne penombra notturna che copre le possibili pecche di effetti speciali a basso budget — mentre la macchina da presa si capovolge. Un rovesciamento che coincide con il cambiamento della sua percezione del mondo che lo circonda.
Il contrasto tra l’essere umano e l’animale è portato in scena attraverso la limitazione del movimento, con l’utilizzo della piscina come espediente narrativo e geometrico, rifacendosi alla didascalia iniziale che evidenzia l’origine della rabbia: la paura. L’idrofobia è il terrore dell’acqua ed è uno dei sintomi della rabbia, che impedisce a chi ne è affetto di idratarsi e ingerire liquidi. La rabbia deriva dalla paura, ed è alla base della primordialità naturale e nel rapporto tra prede e predatori.
Nel film di Johannes Roberts è presente uno scimpanzé con una t-shirt rossa, indumento simbolo del rapporto tra umano e animale, con il ribaltamento dell’istinto naturale che verrà riportato alla sua primitiva versione, la base dell’eco-vengeance, anche quando manca tutto il resto.
Il contrasto tra l’essere umano e l’animale è portato in scena attraverso la limitazione del movimento, con l’utilizzo della piscina come espediente narrativo e geometrico, rifacendosi alla didascalia iniziale che evidenzia l’origine della rabbia: la paura. L’idrofobia è il terrore dell’acqua ed è uno dei sintomi della rabbia, che impedisce a chi ne è affetto di idratarsi e ingerire liquidi. La rabbia deriva dalla paura, ed è alla base della primordialità naturale e nel rapporto tra prede e predatori.
Nel film di Johannes Roberts è presente uno scimpanzé con una t-shirt rossa, indumento simbolo del rapporto tra umano e animale, con il ribaltamento dell’istinto naturale che verrà riportato alla sua primitiva versione, la base dell’eco-vengeance, anche quando manca tutto il resto.
Di Saverio Lunare
08/02/2026