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BIOGRAFILM 2025

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ORWELL 2+2=5 - 1984 È SEMPRE TRA NOI, ESATTAMENTE COME CE LO ASPETTAVAMO

Il nuovo documentario di Raoul Peck ibrida più linguaggi dello stile narrativo: dal cine saggio al doc d’inchiesta, passando per il documentario biografico, e lo fa con un’idea precisa: associare le opere orwelliane alla contemporaneità. Continua a leggere...
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THE END - L'ACCOMODANTE CRITICA ALL'EDONISMO INVIDUALISTA DI JOSHUA OPPENHEIMERTHE END - L'ACCOMODANTE CRITICA ALL'EDONISMO INVIDUALISTA DI JOSHUA OPPENHEIMER

Dopo aver realizzato due dei documentari più importanti del contemporaneo: The Act of Killing (2012) e The Look of Silence (2014), Joshua Oppenheimer esordisce nella fiction con The End, un’opera che cerca di attaccare l’edonismo per abbracciare una tesi collettivista, ma che alla fin dei conti non critica proprio nessuno. Continua a leggere...
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TOGETHER - MICHAEL SHANKS SA COSA SIGNIFICA FARE UN HORROR

Quanti interessanti registi di genere stanno uscendo dall’Australia negli ultimi anni, da Jennifer Kent ai fratelli Philippou, passando per Goran Stolevski (macedone-australiano) Continua a leggere...
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BUONANOTTE A TEHERAN - IL FILM CLANDESTINO CHE RIFLETTE SULLA CLANDESTINIT​ÀBUONANOTTE A TEHERAN - IL FILM CLANDESTINO CHE RIFLETTE SULLA CLANDESTINIT​À

Quando si deve analizzare un film come Buonanotte a Teheran, non si può prescindere dalla sua condizione produttiva e dalla sua natura illecita, che sono sia gli aspetti di maggiore interesse di questo tipo di film che le sue grandi limitazioni, soprattutto per quanto riguarda la fattura complessiva dell’opera. Continua a leggere...
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KONTINENTAL '25 - L'IPOCRISIA DELLA COSCIENZA CAPITALISTA

Sarà per la sua totale indifferenza verso una forma standardizzata di cinema, per la sua reale crudezza nei dialoghi e nella messa in scena, o per il suo spirito fortemente anticapitalista... i film di Radu Jude potrebbero durare cinque ore, eppure vorremmo che non finissero mai. Continua a leggere...
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100 LITRI DI BIRRA - LE MALINCONICHE E GROTTESCHE OSSESSIONI FINLANDESI

Di Teemu Nikki non si può non apprezzare la costanza in rapporto alla qualità media delle sue pellicole. Estremamente prolifico, si rivelò al pubblico italiano con Il cieco che non voleva vedere il Titanic (2021) vincitore il premio degli spettatori nella sezione Orizzonti del Festival del cinema di Venezia. In quel film sperimentava con la forma, facendoci immedesimare in un personaggio affetto da sclerosi multipla e parzialmente non vedente. Continua a leggere...
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ALPHA - JULIA DUCOURNAU È CAPACE SOLTANTO DI FARE GRANDE CINEMA

Dopo due film del calibro di Raw e Titane, tutti aspettavano Julia Ducournau al varco. Cosa avrebbe fatto la regista francese dopo aver vinto la Palma d’oro? Come si sarebbe potuta riconfermare dopo uno degli esordi più importanti del panorama horror contemporaneo e un secondo film di rara dirompenza?  Continua a leggere...
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GIRL AMERICA - NEI RICORDI DELLA REPRESSIONE

Partendo dai ricordi di una donna conosciuta durante il periodo da senzatetto in Repubblica Ceca, il regista Viktor Tauš realizza un film in cui il frammento di un ricordo sbiadito dal tempo, deve legarsi ad un periodo sociale e storico ben delineato. Continua a leggere...
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THE ENCAMPMENTS - LE PROTESTE DELLA COLUMBIA UNIVERSITY TRA MEDIA E MUSICALITÀ

Subito dopo l’8 ottobre e l’intensificarsi dell’invasione israeliana a Gaza, nelle università americane molti studenti e studentesse hanno iniziato a far sentire la propria voce, con lo scopo di incentivare le università al disinvestimento nei confronti di Israele. Continua a leggere...

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