BRAMAYUGAM: NELL'ERA DELLA FOLLIA SI GENERANO GLI SCHIAVI - SPECIALE BUIO
Non importa se sia Occidentale o meno, la forza del folk horror è sempre la stessa: quella di creare un mito capace di raccontare parte della propria cultura, mettendo in evidenza una storia e quanto sia fondamentale tramandarla.
Bramayugam di Rahul Sadasivan è stato l’imperdibile terzo appuntamento con la rassegna Buio; il paradiso bolognese per gli amanti dell’horror che prende vita ogni lunedì al cinema Europa.
La star del cinema indiano Mammootty interpreta Kodumon Potti, ricco signore discendente del leggendario stregone Chudalan Potti. Quando il paanan (cantante del popolo) Thevan (Arjun Ashokan) viene portato al suo cospetto dopo essere fuggito da una misteriosa yakshis (figura folkloristica del sud del Paese) interpretata da Amalda Liz, Potti gli impedirà la fuga. Il paanan farà la conoscenza del servo (Sidharth Bharathan) che gli rivelerà la reale natura del signore e la sua imponente discendenza.
Ambientato nel XVII secolo, il titolo del film di Sadasivan è la traduzione in lingua Malayalam (la lingua del Kerala, stato indiano base dei racconti folkloristici a cui il film attinge) di “era della follia”, un’era che inizia con l’abbandono di Dio e proseguirà con l’inizio della colonizzazione.
Bramayugam di Rahul Sadasivan è stato l’imperdibile terzo appuntamento con la rassegna Buio; il paradiso bolognese per gli amanti dell’horror che prende vita ogni lunedì al cinema Europa.
La star del cinema indiano Mammootty interpreta Kodumon Potti, ricco signore discendente del leggendario stregone Chudalan Potti. Quando il paanan (cantante del popolo) Thevan (Arjun Ashokan) viene portato al suo cospetto dopo essere fuggito da una misteriosa yakshis (figura folkloristica del sud del Paese) interpretata da Amalda Liz, Potti gli impedirà la fuga. Il paanan farà la conoscenza del servo (Sidharth Bharathan) che gli rivelerà la reale natura del signore e la sua imponente discendenza.
Ambientato nel XVII secolo, il titolo del film di Sadasivan è la traduzione in lingua Malayalam (la lingua del Kerala, stato indiano base dei racconti folkloristici a cui il film attinge) di “era della follia”, un’era che inizia con l’abbandono di Dio e proseguirà con l’inizio della colonizzazione.
In Bramayugam il potere logora, ciclicamente, chi ce l’ha. Dalla monarchia alle colonie, è nell’era della follia che si generano gli schiavi; è quando l’uomo sostituisce la divinità che inizia a voler prevalere sull’altro, rinchiudendolo nella sua dimora, sfruttando le sue risorse, impedendogli la ribellione.
Bramayugam è una novità per quanto riguarda la produzione in lingua Malayalam, non abituata al cinema dell’orrore, ed è la prima volta in cui Mammootty recita in un folk horror, non a caso il suo nome — l’attore è una delle più importanti star del cinema indiano — viene impresso a caratteri cubitali nei titoli di testa, anticipando il titolo del film.
Bramayugam è una novità per quanto riguarda la produzione in lingua Malayalam, non abituata al cinema dell’orrore, ed è la prima volta in cui Mammootty recita in un folk horror, non a caso il suo nome — l’attore è una delle più importanti star del cinema indiano — viene impresso a caratteri cubitali nei titoli di testa, anticipando il titolo del film.
Nonostante la forza sia tutta nella simbologia mitologica, il film di Sadasivan riesce anche a essere fruibile internazionalmente, grazie alla sua capacità narrativa — che non sempre regge il ritmo nel corso dei 140 minuti di durata — di creare contrasti tipici delle narrazioni folkloristiche. Tra underdogs che devono confrontarsi con un impetuoso male superiore, al rapporto lindo e puro che ha il protagonista con la musica, appiglio culturale delle proprie radici in contrasto con chi le vuole sottomettere.
La scelta di Bramayugam in rassegna mette in mostra a pieno la natura di Buio; l’occasione ideale per poter assistere all’orrore nelle sue diverse forme, geografiche oltre che storiche.
La scelta di Bramayugam in rassegna mette in mostra a pieno la natura di Buio; l’occasione ideale per poter assistere all’orrore nelle sue diverse forme, geografiche oltre che storiche.
Di Saverio Lunare
28/10/2025