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ODDITY - A SCUOLA DI JUMP SCARE
Quando il cinema indipendente incontra un regista con idee e capacità registiche non banali, il risultato non può che essere qualcosa di interessante. Oddity, girato con un budget ridicolo rispetto alle produzioni horror attuali, e con un incasso di oltre un milione e mezzo in tutto il Mondo.
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Tetsuo - l'urgenza di tsukamoto tra carne e metallo
Prima della re-visione del lungometraggio d’esordio di Shinya Tsukamoto ero seriamente impaurito nello scrivere una recensione riguardo questa follia artistica, per le continue riflessioni che seguirono la prima visione del film qualche anno fa, ma appena compare a schermo la scritta “GAME OVER” ci si rende conto quanto, ancora oggi, sia un’opera di un’urgenza necessaria, tanto alla fine degli anni ’80 quanto nel 2025.
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VIY - IL PRIMO E UNICO FOLLE HORROR SOVIETICO
Vedendo il film del 1967 di Georgi Kropachyov e Konstantin Ershov non si può fare a meno di pensare quanto sia stato un peccato che la produzione cinematografica sovietica non abbia mai previsto l’horror all’interno del proprio vasto ventaglio produttivo. Le ragioni del perché l’Unione Sovietica non sfornava film del genere sono ovvie, ma Viy attraverso il suo essere riconosciuto come prodotto folk
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IN A VIOLENT NATURE - QUANDO LO SLASHER DIALOGA CON IL VIDEOGIOCO
Se l’estetica di Gus Van Sant nella “trilogia della morte” (Gerry, Elephant e Last Days) è finalizzata a descrivere socialmente una generazione americana, nell’esordio di Chris Nash, In a Violent Nature, l’estetica videoludica serve per ribaltare i molteplici cliché narrativi del genere, in un fantastico e innovativo contrasto tra “sperimentazione visiva” e (estrema) classicità narrativa.
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LET'S SCARE JESSICA TO DEATH - UN FANTASTICO IBRIDO TRA ROMAN POLANSKI E HARRY KÜMEL
John Hancock fonde il cinema polanksiano all’horror di Harry Kümel, in una insospettabile ma riuscitissima ricetta. È incredibile notare come Let’s Scare Jessica to Death abbia anticipato alcune grandi idee cinematografiche, perché se è vero che Hancock riprende molto dal cinema di Roman Polanski
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BIRTH/REBIRTH - FINO A CHE PUNTO SAREMMO PRONTI A SCENDERE A PATTI CON LA NOSTRA ETICA?
«Vivi. Muori. Ripeti.» recitava la tagline di Edge of Tomorrow una decina di anni fa. Una frase semplice e immediata, ma che riassume alla perfezione la struttura di fondo dell'esordio alla regia di Laura Moss (nota precedentemente più che altro come attrice) Birth/Rebirth, un film in realtà ben più complesso e spiazzante di tanti suoi parenti body horror con mad doctor
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LE VOURDALAK - L'INCUBO PATRIARCALE DAL RACCONTO DI ALKSEJ TOLSTOJ
Sarebbe ingiusto associare il bel film di Adrien Beau con l’episodio centrale del capolavoro di Mario Bava I tre volti della paura (1963), ma l’accostamento sorge naturale dato che il maestro nato a Sanremo è stato l’unico a trasporre direttamente il racconto di Tolstoj (Aleksej non Lev) su grande schermo
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HÄXAN - LA STREGONERIA ATTRAVERSO I SECOLI: IL PIONERISTICO CAPOLAVORO DI BENJAMIN CHRISTENSEN
Quando un film può essere definito “moderno” dopo oltre cent’anni dalla sua realizzazione, non si può far altro che catalogarlo come capolavoro.
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VERMIN - SI POSSONO ANCORA FARE MONSTER MOVIE MODERNI
Avete presente il cinema di Ladj Ly? Il talentuoso regista che ha impressionato tutti nel 2019 con il suo esordio I Miserabili; unitelo al classico cinema di mostri e d’invasione, con archetipi riconducibili alla serie b anni ‘50; aggiungeteci un pizzico di Joe Dante
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