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CRONENBERG NEI '90

SPECIALE


​CRONENBERG NEI '90 - TRA ALTRE DIMENSIONI E SESSUALITÀ MOTORIZZATA

David Cronenberg è da sempre il regista del corpo, di come il cambiamento della carne porti l’essere umano a degradarsi e a decomporsi. Per Cronenberg quando si cerca di avere il controllo sulla propria carne, essa si ribellerà, trasformandosi in qualcosa di autonomo, pronto a conquistare il mondo e a dar vita ad una nuova specie. Negli anni ‘90 il regista canadese ha realizzato opere che affrontavano il tema ultra dimensionale in rapporto con il cambiamento della sessualità e in cui il corpo non prova più soddisfazione relazionandosi con il suo equo, ma è alla ricerca di nuovi stimoli attraverso la meccanizzazione del sesso: tra macchine da scrivere, lamiere di auto in corsa e joypad da videogame. In questo articolo analizzeremo tre film degli anni ‘90 diretti da David Cronenberg: Il pasto nudo (1991) Crash (1996) e eXistenZ (1999).


​IL PASTO NUDO - IL TRAMITE ​È LA MACCHINA DA SCRIVERE

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Citando Serge Grünberg: “Il pasto nudo non è l’adattamento di un libro inadattabile, ma il racconto cronenberghiano del processo che conduce alla creazione artistica de Il pasto nudo” Non è un caso che Peter Weller, il protagonista del film di Cronenberg sia identico a William Burroughs, perché come capirà Luca Guadagnino trentatré anni dopo: non ha senso fare un film tratto da un romanzo di Burroughs, ciò che va fatto è un film su Burroughs. Ed è così che l’interzona de Il pasto nudo è finalizzata a raccontare la vulnerabilità di un creativo, varcando la soglia terrena attraverso l’utilizzo di droghe - mezzo per toccare l’altra dimensione - e del sesso, strumento di rivelazione per il nostro protagonista che scoprirà, forse, la sua reale sessualità soltanto grazie al suo viaggio ultra dimensionale.

​Sessualità che viene indagata utilizzando un corpo meccanico rappresentato da una macchina da scrivere, ancora una volta un mezzo che connette due dimensioni. È lei a dettare le azioni al protagonista, a suggerire chi uccidere e con chi fare sesso, è lo strumento creativo a portare Bill Lee (il protagonista de Il pasto nudo), William Burroughs e David Cronenberg all’interno delle allucinazioni letterarie e cinematografiche che i grandi artisti hanno trasmutato in opere creative.

CRASH - L'ECCITANTE SAPORE DELLE LAMIERE INCASTRATE

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Quando sul finale di Crash Catherine Ballard (Deborah Kara Unger) sopravvive al suo incidente stradale, il suo uomo, James (James Spader), decide di avvicinarsi a lei e possederla sessualmente mentre le ripete che la prossima volta ce la farà, l’atto verrà completato. Medesima frase che all’inizio del film lei gli aveva rivolto, riferendosi all’amplesso interrotto che James stava svolgendo con un’altra donna. David Cronenberg mette in relazione il sesso alla morte, l’atto sessuale ad un incidente stradale, le lamiere delle auto agli organi riproduttivi. La sessualità motorizzata in Crash va oltre la carne, ricercando una nuova forma di erotismo, in rapporto con il dolore, che leghi il limite percepito dall’essere umano ad un’altra dimensione di piacere.

​Ed è per questo che nel film osserviamo un gruppo di persone eccitarsi replicando i più famosi incidenti stradali della storia, da James Dean a Jayne Mansfield, arrivando all’omicidio di JFK che per Vaughan (Elias Koteas), leader di questo nuovo sesso, è associabile ad un incidente stradale più che ad un attentato, perché lo intriga maggiormente questa versione degli eventi, fantastica all’idea che il presidente degli USA possa essere stato ucciso da un frontale in corsa piuttosto che da un semplice, meno adrenalinico e eccitante, colpo di pistola.


existenz - INTEGRALISTI DELLA REALTÀ CONTRO LE ALTRE DIMENSIONI CREATE DALLA CARNE

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In bilico tra realtà e finzione, tra sogno ad occhi aperti e vita terrena, tra videogioco e tangibilità umana. eXistenZ, l’ultimo film della decade firmato da David Cronenberg, teorizza su come per rapportare l’essere umano ad un’altra dimensione, non sarà più necessario uno strumento visibile, ma soltanto l’utilizzo del corpo umano, di ciò che di biologico è già introiettato nella nostra carne. Non a caso per connettersi all’ultimo gioco della fittizia casa di produzione denominata Antenna Research, si necessita di una bioporta, uno strumento che una volta inserito nel corpo umano farà da sempre parte di esso, eliminando totalmente il confine tra rappresentazione videoludica e realtà. Da ateo convinto e fedele credente del corpo, David Cronenberg realizza un film sulle altre dimensioni ma che nulla hanno di religioso, le dimensioni di eXistenZ non sono dissimili da quelle di Videodrome o de Il pasto nudo analizzato in precedenza, in cui il tramite per arrivare all’altra dimensione (forse più reale della realtà stessa) è sempre qualcosa creato da un essere umano.

​Che sia il mezzo televisivo, la macchina da scrivere, le droghe psicotiche o la modificazione della carne, per ottenere il contatto con un’aldilà (che aldilà non è) bisogna connettersi con un tramite, con un medium creato sempre da un corpo. In eXistenZ c’è chi non accetta questa connessione; in una parabola simile agli integralisti religiosi, gli estremisti del reale sono convinti che nessuno possa sostituirsi agli scritti, nessuno possa connettere il corpo umano ad una dimensione extra-terrena. Un’associazione che viene facile fare con quella dell’artista e del creativo, ed è lì che il cerchio partito da Il pasto nudo si chiude, in una decade che ha messo in mostra come per David Cronenberg la sessualità sarà sempre più meccanizzata e la realtà non basterà più a soddisfare i bisogni carnali. Visionario direte voi, ma per chi vi scrive è semplicemente il migliore di tutti a captare il contemporaneo e a trasmutarlo in ciò che avverrà nel futuro, non perché in possesso di capacità metafisiche, quanto per l’arguta sapienza di osservare ciò che lo (ci) circonda.

Di Saverio Lunare

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