È L'ULTIMA BATTUTA? - LA PERFORMANCE COME TERAPIA
Decide di partire dalla fine per il suo nuovo film Bradley Cooper, dalla fine di un rapporto, di una relazione e di una stabilità familiare. Ma ogni fine precede un inizio, e nel caso di È l’ultima battuta? l’inizio coincide con la scoperta da parte del protagonista del ruolo terapeutico della performance.
Attraverso gli open mic di stand up comedy, Alex Novak (Will Arnett) analizza il rapporto con sua moglie Tess (Laura Dern), con cui sta affrontando una separazione. Battuta dopo battuta, un locale dopo l’altro e con un ambiente che lo fa sentire finalmente vivo dopo tanto tempo, l’uomo riuscirà a scoprire parti di sé e della sua relazione matrimoniale.
Bradley Cooper mette al centro l’attore-autore nel suo terzo film, perché È l’ultima battuta? è costruito su e con Will Arnett (che è anche co-sceneggiatore del film), attore comico più famoso per la sua voce che per il suo volto — è sua la voce di Bojack Horseman nell’omonima serie tv animata di gran successo — e che non ha mai avuto un ruolo cinematografico da protagonista assoluto. E dall’incontro di Arnett con il cabarettista John Bishop — partendo dal reale divorzio del secondo — nasce il soggetto di questa storia, in cui il microfono della stand up sembra sostituire il classico lettino, e le risate del pubblico fungono da resoconto terapeutico.
Attraverso gli open mic di stand up comedy, Alex Novak (Will Arnett) analizza il rapporto con sua moglie Tess (Laura Dern), con cui sta affrontando una separazione. Battuta dopo battuta, un locale dopo l’altro e con un ambiente che lo fa sentire finalmente vivo dopo tanto tempo, l’uomo riuscirà a scoprire parti di sé e della sua relazione matrimoniale.
Bradley Cooper mette al centro l’attore-autore nel suo terzo film, perché È l’ultima battuta? è costruito su e con Will Arnett (che è anche co-sceneggiatore del film), attore comico più famoso per la sua voce che per il suo volto — è sua la voce di Bojack Horseman nell’omonima serie tv animata di gran successo — e che non ha mai avuto un ruolo cinematografico da protagonista assoluto. E dall’incontro di Arnett con il cabarettista John Bishop — partendo dal reale divorzio del secondo — nasce il soggetto di questa storia, in cui il microfono della stand up sembra sostituire il classico lettino, e le risate del pubblico fungono da resoconto terapeutico.
Dall’altra parte c’è la Tess di Laura Dern, che in passato ha avuto una carriera sportiva di grande successo, ma dopo il ritiro non ha trovato più una sua direzione e si è chiusa nella vita familiare. Anche per lei il contatto con la performance, nel suo caso la carriera da allenatrice di pallavolo, sarà fondamentale per rimettersi in contatto con se stessa e con suo marito.
È l’ultima battuta? è anche un film sulla Gen X e sui dubbi da mezza età, su quel periodo in cui i percorsi di vita sono delineati e sembrano impossibilitati a cambiare; e non è un caso che Under Pressure sia il pezzo scelto dai due figli della coppia per l’esibizione scolastica, perché quel sentimento di essere perennemente sotto pressione e di non poter vivere nuovi inizi è quello provato fuori campo — nella vita della coppia antecedente l’inizio del film — da Alex e Tess.
Bradley Cooper realizza il suo film più sincero, e per questo il migliore. E forse è proprio questa la direzione ideale per il suo cinema da regista, quella in cui collabora con gli attori, li analizza e li rende protagonisti autoriali dei suoi film.
È l’ultima battuta? è anche un film sulla Gen X e sui dubbi da mezza età, su quel periodo in cui i percorsi di vita sono delineati e sembrano impossibilitati a cambiare; e non è un caso che Under Pressure sia il pezzo scelto dai due figli della coppia per l’esibizione scolastica, perché quel sentimento di essere perennemente sotto pressione e di non poter vivere nuovi inizi è quello provato fuori campo — nella vita della coppia antecedente l’inizio del film — da Alex e Tess.
Bradley Cooper realizza il suo film più sincero, e per questo il migliore. E forse è proprio questa la direzione ideale per il suo cinema da regista, quella in cui collabora con gli attori, li analizza e li rende protagonisti autoriali dei suoi film.
Di Saverio Lunare
04/04/2026