I MIGLIORI FILM ITALIANI DEL 2025
Che anno è stato per il cinema italiano? Tra la depressione e l’apocalittico sentore di un’industria sempre più abbandonata dalle istituzioni (il caso Tax Credit e i tagli dei fondi pubblici da parte del governo hanno scandito parte dell’annata cinematografica italiana) e i buoni fenomeni — da botteghino — che fanno respirare, parzialmente, gli esercenti e i produttori italiani (su tutti il caso Zalone adesso in sala), è presente anche un cinema che ha cercato di sgomitare il più possibile all’interno di un imbuto sempre più stretto. È un cinema fatto soprattutto da giovani registi e registe che hanno dato una boccata — qualitativa e non solo — di aria fresca al panorama cinematografico italiano. Non sembra un caso che la nostra lista dei migliori film italiani del 2025 sia composta prevalentemente da opere prime e seconde, capaci di rinnovare, ampliare e modernizzare — ispirandosi a quando eravamo Re — il nostro cinema (eccezion fatta per un grande autore, da anni tra i più affermati del cinema del Bel Paese).
Ecco la lista dei migliori film italiani del 2025, tra uscite in sala e visioni festivaliere.
Ecco la lista dei migliori film italiani del 2025, tra uscite in sala e visioni festivaliere.
LE CITTÀ DI PIANURA DI FRANCESCO SOSSAI
AGON DI GIULIO BERTELLI
Agon è il film d’esordio del giovane regista italiano Giulio Bertelli. Presentato con successo all’82a mostra internazionale del cinema di Venezia nella sezione parallela intitolata Settimana della critica. il lungometraggio racconta della travagliata preparazione ai Ludoj 2024 (un’olimpiadi fittizia). Yile Vianello interpreta Giovanna Falconetti, una giovane schermitrice; Sofia Zobina nel ruolo di Alex Sokolov, atleta di tiro a segno e Alice Bellandi nel ruolo di se stessa, è lei l’unica reale atleta nel film nella disciplina di Judo.
Il film connette immediatamente lo sport alla macchina. Agon inizia con una reale operazione al ginocchio di Alice Bellandi, in cui lo sguardo interno al corpo dell’atleta viene visto attraverso sonde e macchinari che ci mostrano ciò che sta accadendo durante l’operazione. Non è l’unico sguardo meccanico che è presente nel film, perché durante la preparazione delle atlete, osserviamo un altro tipo di preparazione, quella della macchina. Gli strumenti — dai bossoli dei proiettili nel tiro al segno, alle maschere protettive della scherma — vengono fabbricate da dispositivi meccanici, in maniera semi-autonoma. Cosa succede se a fallire è la macchina, se a mettere a repentaglio la sicurezza di un essere umano è un sistema di marchingegni e codici? Quanto la prestazione sportiva è merito dell’uomo e quanto della macchina? Come può aiutare un sistema operativo a preparare una competizione e quanto, all’interno della vita sportiva di un’atleta, incide l’automatismo di un sistema operativo?
Il film connette immediatamente lo sport alla macchina. Agon inizia con una reale operazione al ginocchio di Alice Bellandi, in cui lo sguardo interno al corpo dell’atleta viene visto attraverso sonde e macchinari che ci mostrano ciò che sta accadendo durante l’operazione. Non è l’unico sguardo meccanico che è presente nel film, perché durante la preparazione delle atlete, osserviamo un altro tipo di preparazione, quella della macchina. Gli strumenti — dai bossoli dei proiettili nel tiro al segno, alle maschere protettive della scherma — vengono fabbricate da dispositivi meccanici, in maniera semi-autonoma. Cosa succede se a fallire è la macchina, se a mettere a repentaglio la sicurezza di un essere umano è un sistema di marchingegni e codici? Quanto la prestazione sportiva è merito dell’uomo e quanto della macchina? Come può aiutare un sistema operativo a preparare una competizione e quanto, all’interno della vita sportiva di un’atleta, incide l’automatismo di un sistema operativo?
LA VALLE DEI SORRISI DI PAOLO STRIPPOLI
LA GRAZIA DI PAOLO SORRENTINO
UN ANNO DI SCUOLA DI LAURA SAMANI
La redazione di Addiction Cinema
31/12/2025