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IL CINEMA RITROVATO 2024 - GIORNO 7

SPECIALE

IL CINEMA RITROVATO 2024: GIORNO 7 - I FANTASMI DEL PASSATO NEL NOIR DI FRANÇOIS TRUFFAUT e l'epica epopea di akira kurosawa

​Abbiamo assistito ai restauri di Tirate sul pianista (1960) e I sette samurai (1954), pellicole diretta da due dei registi più importanti di sempre: François Truffaut e Akira Kurosawa.

TIRATE SUL PIANISTA (​FRANÇOIS TRUFFAUT, 1960)

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​Nel secondo lungometraggio del grande regista francese sono presenti tutti i cliché del genere (la femme fatale, il passato oscuro che ritorna, i gangster alla ricerca di un uomo), ciò che sorprende è come Truffaut li ribalti, realizzando un innovativo noir che ha avuto la sfortuna di venire dopo I quattrocento colpi (1959) e di precedere Jules e Jim (1962), le pellicole più celebri del regista.
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In Tirate sul pianista le atmosfere sono quelle classiche, lo stereotipo del noir, ma i toni sono quelli di una commedia, in un eccezionale ibrido che sembra anticipare Il grande Lebowski (1998) dei fratelli Coen, una storia amara ma raccontata in modo divertente. A tratti ciò che accade a Charlie (Charles Aznavour) è surreale, ogni donna che si innamora di lui si caccerà nei guai, come se l’uomo fosse una fatale calamita.
Un piccolo capolavoro mai abbastanza ricordato nella filmografia del geniale regista.

I SETTE SAMURAI (AKIRA KUROSAWA, 1954)

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Uno dei film più impattanti della storia del cinema: l’epica, il dramma, la commedia, il romanticismo, lo scontro tra classi, la violenza. Ne I Sette Samurai è presente tutta l’essenza del cinema. Kurosawa, ispirandosi ai Western americani riscrive la storia del cinema, realizzando una colossale epopea che necessita di tutto il tempo che si prende, con la sua asciuttezza e compattezza, ogni minuto è calibrato, ogni azione è necessaria, ogni parola è dovuta.

Il film che ha generato più imitazioni e influenze della storia del cinema, un racconto sulla violenza e le sue ripercussioni e soprattutto, sul potere che la violenza ha al cinema. L’ipocrisia umana che nasce tra la violenza perpetrata è quella subita. Una lotta morale tra “i buoni” e “i cattivi” a seconda dei punti di vista. Un film eterno.

​Di Saverio Lunare e Simona Rurale

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