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JUGGERNAUT

RECENSIONE

JUGGERNAUT - IL FANTASY TOSCANO TRA FERRO E SANGUE

​Juggernaut è il cortometraggio diretto da Emanuele e Daniele Ricci e co-prodotto da Eugenio Kirlov — nel ruolo anche del protagonista — che porta le atmosfere del dark-fantasy in Toscana, partendo da un’idea di cinema sensoriale, in cui la tecnica e l’attenzione a come si realizza il genere viene, giustamente in un cortometraggio con questi presupposti, prima di ogni cosa.

I registi prendono come riferimento non soltanto il folto panorama videoludico, ma anche un certo tipo di cinema di genere realizzato dal nostro Paese nella seconda metà del secolo scorso — da Cottafavi ad alcune incursioni baviane — modernizzandolo, schiacciando il pedale sulla maestria tecnica ed esaltando il più possibile la terra e i paesaggi messi a disposizione dalla propria regione.

Ed è per questo che nei 20 minuti di durata del corto non sono presenti dialoghi: il sonoro diventa invece parte fondamentale per creare l’atmosfera sensoriale necessaria all’interno del genere. Con l’esaltazione dei respiri, dei gemiti di dolore, delle spade che trafiggono le armature prima e i corpi poi e delle gocce di sangue che cadono all’interno di una narrazione composta da una classica piccola odissea medievale e con risvolti lovecraftiani.
Foto
​La dimensione autoriale di Juggernaut è composta interamente dalla cura al dettaglio, che al di là della solita retorica sul ritorno del cinema di genere nel nostro Paese, è forse il vero argomento di discussione su cui dover ragionare quando si parla di far tornare il cinema di genere in Italia. La fattibilità di competere con la tecnica di produzioni cinematografiche internazionali è il tema su cui Juggernaut deve farci riflettere, anche quando ci sembra tutto buio, anche quando hanno deciso di tagliare i fondi pubblici alle produzioni nostrane e ci sembra — giustamente — che il nostro cinema si stia adeguando e appiattendo sempre di più.

E forse proprio a questo servono i cortometraggi come Juggernaut: illuderci che qualcosa possa venir fuori.
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Di Saverio Lunare
13/04/2026

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