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L'IMPORTANZA POLITICA DI CANNIBAL HOLOCAUST

SPECIALE - OMAGGIO AL FILM DI RUGGERO DEODATO

CANNIBAL HOLOCAUST 

A quarantatré anni dalla sua realizzazione Cannibal Holocaust torna nelle sale italiane restaurato in 4k grazie alla neo casa di distribuzione Cat People.

Il film di Ruggero Deodato (scomparso quest’anno) è tra i film più censurati di sempre ed è molto semplice scoprire il perché. È inutile nascondersi, moralmente Cannibal Holocaust è discutibile, le vere uccisioni di animali con scopi sensazionalistici sono una pecca etica significativa, probabilmente evitabile, che sicuramente ha limitato Cannibal Holocaust sia nella fruizione, che nei giudizi. Ma Cannibal Holocaust è molto di più. Ha rivoluzionato la storia del cinema, e mentre creava un nuovo linguaggio, ragionava politicamente su colonialismo, colonizzati e colonizzatori.

Perché se è vero che ciò che viene mostrato nel film è deplorevole, è anche vero che esiste un prima ed un dopo Cannibal Holocaust nell’impatto mondiale. L’assottigliamento di realtà e finzione e il marketing legato ad esso (con ad esempio la falsa sparizione degli attori che interpretano i reporter) è qualcosa che non si era mai visto e che ha influenzato il cinema a venire: dal caso più eclatante di Blair Witch Project, passando per i vari Paranomal Activity, arrivando ai Rec spagnoli (tutti film che hanno avuto un impatto eclatante al botteghino).
Picture
​Lo stile mockumentary che il film di Deodato assume da metà pellicola in poi, è non solo una rivoluzione tecnica, ma è soprattutto una dichiarazione politica. Quello che i mass media ci mostrano è la realtà? Quanto un prodotto audiovisivo (dunque creato e manipolato dall’uomo) è affidabile? Cannibal Holocaust affronta questa tematica attraverso il terrore coloniale, con un rapporto tra uomo civilizzato e “selvaggio” che analizza il potere che ambi i due assumono nelle diverse gerarchie, con un finale dove quasi risalta un’idea di karma (inteso nel rapporto causa-effetto) strettamente collegato alla metà iniziale dell’opera dove è ancora una volta una questione di proporzione comportamentale a fare da padrone.

​Cannibal Holocaust oggi è fondamentale da riproporre in sala, restaurato e in versione integrale, proprio per la sua importanza politica e per l’impatto cinematografico. Il film di Ruggero Deodato ha una forza dirompente in ciò che esprime e per come lo mette in scena (aldilà delle immagini brutali e moralmente deplorevoli).
Come nel 1980 anche nel 2023 Cannibal Holocaust deve essere ricordato per la sua importanza politica e non solo per la crudezza delle immagini mostrate, è per questo che Cat People restaurando e distribuendo la pellicola del regista lucano ha fatto un lavoro rivoluzionario e fondamentale per il cinema italiano.


Di Saverio Lunare e Simona Rurale

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