PATER NOSTER AND THE MISSION OF LIGHT: ESCI E CANTA, PADRE - SPECIALE BUIO
All’interno della rassegna Buio — che porta l’orrore all’interno del cuore di Bologna, al cinema Europa — è stato proiettato un film fieramente underground. Scritto, diretto, montato, fotografato e musicato da Christopher Bickel.
Pater Noster and the Mission of Light è un tripudio di amore feticistico verso tutto ciò che è fisico e tangibile: vinili, Super 8, litri di sangue, evirazioni, amputazioni, vomito. È il cinema viscerale realizzato con pochissimo — circa 20.000 dollari accumulati in parte da un crowdfunding — e che fa dell’effettistica speciale artigianale non solo un punto di forza, ma una vera e propria poetica cinematografica.
Max (Adara Starr) lavora in un negozio di vinili, gestito insieme a due amiche e colleghe. Quando la ragazza si ritroverà in possesso dei leggendari dischi dei Pater Noster and the Mission of Light -- comunità hippie che ha realizzato alcuni album psichedelici popolari negli anni ‘70 — sarà contattata da un membro della comunità per poter visitare la nuova sede del gruppo. La visita alla comune di Max e delle sue amiche si trasformerà presto in un allucinato e sanguinoso incubo.
Pater Noster and the Mission of Light è un tripudio di amore feticistico verso tutto ciò che è fisico e tangibile: vinili, Super 8, litri di sangue, evirazioni, amputazioni, vomito. È il cinema viscerale realizzato con pochissimo — circa 20.000 dollari accumulati in parte da un crowdfunding — e che fa dell’effettistica speciale artigianale non solo un punto di forza, ma una vera e propria poetica cinematografica.
Max (Adara Starr) lavora in un negozio di vinili, gestito insieme a due amiche e colleghe. Quando la ragazza si ritroverà in possesso dei leggendari dischi dei Pater Noster and the Mission of Light -- comunità hippie che ha realizzato alcuni album psichedelici popolari negli anni ‘70 — sarà contattata da un membro della comunità per poter visitare la nuova sede del gruppo. La visita alla comune di Max e delle sue amiche si trasformerà presto in un allucinato e sanguinoso incubo.
La generazione mansoniana che è sopravvissuta alla fine del sogno hippie e che va in contrasto con le nuove generazioni controculturali è il cuore pulsante della pellicola. Nel film di Bickel, non soltanto è presente quell’orgoglioso spirito marcio del cinema underground e low budget, ma anche la voglia di raccontare un contrasto generazionale e stilistico. Non a caso Lie: The Love and Terror Cult, LP di Charles Manson, fa parte della ricca collezione di vinili rari di Max, e viene risaltata la sua presenza dal batterista di un gruppo black metal che fa visita a casa della ragazza per ascoltare i rari album dei Pater Noster and the Mission of Light.
“Fanculo la vostra generazione” dirà quel batterista un attimo prima di finire nelle grinfie esoteriche della comunità; e mentre Gretchen (Shelby Lois Guinn), amica di Max, sta diventando carne maciullata, i membri della Mission of Light la “invitano” a diventare una vera vittima, dato che la sua generazione è abituata a fingersi tale.
“Fanculo la vostra generazione” dirà quel batterista un attimo prima di finire nelle grinfie esoteriche della comunità; e mentre Gretchen (Shelby Lois Guinn), amica di Max, sta diventando carne maciullata, i membri della Mission of Light la “invitano” a diventare una vera vittima, dato che la sua generazione è abituata a fingersi tale.
Pater Noster and the Mission of Light di Christopher Bickel è tutto ciò che Opus — il film della scorsa stagione prodotto dalla A24 e diretto da Mark Anthony Green — vorrebbe ma non è riuscito a essere; con circa 10 milioni di dollari in meno del suo budget, ma con molto più sangue e spirito grindhouse.
Di Saverio Lunare
10/02/2026