chi segna vince
La sequenza migliore di Chi segna vince è strettamente legata all’importanza di un’impresa sportiva, soprattutto se essa fa scaturire un motivo d’orgoglio per la Nazione e per i protagonisti che hanno vissuto quel momento. Verrà raccontata ai propri nipoti, modificando il racconto a seconda di chi sta narrando la vicenda, si tramanderà di generazione in generazione e la data verrà impressa nella memoria collettiva del Paese.
Peccato che questa sequenza si contrappone fortemente con tutto lo spirito del film, perché Taika Waititi ci tiene a ripetere quanto lo sport sia soltanto un passatempo per i giocatori, quanto la professionalità passi in secondo piano e ad essere più importante sia la retorica dell’essere felici a tutti i costi.
Thomas Rongen (Michael Fassbender), dopo essere stato esonerato dalla nazionale USA under 20, è costretto ad accettare il ruolo di c.t. nella peggiore nazionale del mondo: Le Samoe Americane. Le stesse che dieci anni prima hanno subito la più larga sconfitta di sempre per una nazionale: 31-0 contro l’Australia. A Rongen viene chiesto di far segnare almeno un goal alla squadra, ma il compito si rivelerà più arduo del previsto, e l’integrazione di un uomo bianco con origini europee in un isola fortemente legata alle tradizioni sarà tutt’altro che semplice.
Peccato che questa sequenza si contrappone fortemente con tutto lo spirito del film, perché Taika Waititi ci tiene a ripetere quanto lo sport sia soltanto un passatempo per i giocatori, quanto la professionalità passi in secondo piano e ad essere più importante sia la retorica dell’essere felici a tutti i costi.
Thomas Rongen (Michael Fassbender), dopo essere stato esonerato dalla nazionale USA under 20, è costretto ad accettare il ruolo di c.t. nella peggiore nazionale del mondo: Le Samoe Americane. Le stesse che dieci anni prima hanno subito la più larga sconfitta di sempre per una nazionale: 31-0 contro l’Australia. A Rongen viene chiesto di far segnare almeno un goal alla squadra, ma il compito si rivelerà più arduo del previsto, e l’integrazione di un uomo bianco con origini europee in un isola fortemente legata alle tradizioni sarà tutt’altro che semplice.
Le potenzialità c’erano tutte, la storia di riscatto e impresa dell’underdog è un classico sia dello sport che del cinema sportivo, ma il film di Waititi sembra trascurare totalmente ciò che più di interessante è presente nella vicenda, ad esempio l’importanza sociale del personaggio di Jaiyah Saelua (Kaimana), prima calciatrice transgender a giocare una partita di qualificazione mondiale, in Chi segna vince Jaiyah serve solo a rafforzare l’idea di superiorità integrativa da parte dell’isola samoana, che da sempre convive senza alcun problema con le donne transgender, ma il suo ruolo fondamentale per quanto riguarda il mondo del calcio viene totalmente messo in secondo piano, questo perché lo sport viene messo sempre sullo sfondo da Waititi.
Il calcio è lo sport meno cinematografico, la regia tipica calcistica prevede un campo largo molto statico e una visione più ampia possibile del campo da gioco, anche qui le partite risentono di questo deficit risultando molto artificiali e poco realistiche. Waititi fa bene a concentrarsi il più possibile su ciò che accade fuori dal campo, nei sentimenti dei calciatori e nel loro rapporto con il nuovo mister, ma il tutto risulta abbozzato e frettoloso.
Chi segna vince sembra un’occasione mancata, perché la storia era apparentemente ricca di suggestioni e motivi di interesse, ma che vengono piegati da Waititi per creare situazioni comiche poco naturali e retorica stucchevole.
Di Saverio Lunare
Il calcio è lo sport meno cinematografico, la regia tipica calcistica prevede un campo largo molto statico e una visione più ampia possibile del campo da gioco, anche qui le partite risentono di questo deficit risultando molto artificiali e poco realistiche. Waititi fa bene a concentrarsi il più possibile su ciò che accade fuori dal campo, nei sentimenti dei calciatori e nel loro rapporto con il nuovo mister, ma il tutto risulta abbozzato e frettoloso.
Chi segna vince sembra un’occasione mancata, perché la storia era apparentemente ricca di suggestioni e motivi di interesse, ma che vengono piegati da Waititi per creare situazioni comiche poco naturali e retorica stucchevole.
Di Saverio Lunare