I DELINQUENTI
Nessuna Nazione sta vivendo una rivoluzione cinematografica quanto l’Argentina. El Pampero Cine, la casa di produzione resa nota da Mariano Llinás (regista di La Flor) e Laura Citarella (la regista di Trenque Lauquen), ha creato una nuova forma cinematografica, l’ha fatto mettendo alla base la libertà sia formale, che contenutistica.
Nonostante I Delinquenti non sia prodotto da El Pampero Cine, Rodrigo Moreno si rifà a questo tipo di cinema, lo fa nei migliori dei modi e riesce a creare una pellicola incredibile, che pone le sue fondamenta su una rivoluzione sociale, artistica e umana.
Morán (Daniel Elías), un impiegato bancario, decide di derubare la propria banca per poter smettere di lavorare, per farlo si serve della collaborazione di Román (Esteban Bigliardi), suo collega inizialmente ignaro del piano, a cui affida il denaro in attesa che passino i tre anni e mezzo di pena carceraria.
190 minuti divisi in due parti, nella prima assistiamo al colpo e alla reazione che questo comporta: tra la banca che si fa assistere da una agguerrita assistente assicurativa (Laura Paredes) per indagare sui propri dipendenti compreso Román, che nel frattempo non riesce a prendere sonno causa il senso di colpa e di responsabilità che lo devasta, passando per Morán che deve fronteggiare le gerarchie imposte dai detenuti penitenziari. La seconda parte del film si apre esattamente nel momento in cui Román si libera di quei soldi, e la pellicola inizia a prendere quella forma rivoluzionaria imprendibile e inedita, che soltanto i film di El Pampero Cine hanno.
Nonostante I Delinquenti non sia prodotto da El Pampero Cine, Rodrigo Moreno si rifà a questo tipo di cinema, lo fa nei migliori dei modi e riesce a creare una pellicola incredibile, che pone le sue fondamenta su una rivoluzione sociale, artistica e umana.
Morán (Daniel Elías), un impiegato bancario, decide di derubare la propria banca per poter smettere di lavorare, per farlo si serve della collaborazione di Román (Esteban Bigliardi), suo collega inizialmente ignaro del piano, a cui affida il denaro in attesa che passino i tre anni e mezzo di pena carceraria.
190 minuti divisi in due parti, nella prima assistiamo al colpo e alla reazione che questo comporta: tra la banca che si fa assistere da una agguerrita assistente assicurativa (Laura Paredes) per indagare sui propri dipendenti compreso Román, che nel frattempo non riesce a prendere sonno causa il senso di colpa e di responsabilità che lo devasta, passando per Morán che deve fronteggiare le gerarchie imposte dai detenuti penitenziari. La seconda parte del film si apre esattamente nel momento in cui Román si libera di quei soldi, e la pellicola inizia a prendere quella forma rivoluzionaria imprendibile e inedita, che soltanto i film di El Pampero Cine hanno.
Ed è così che i nostri protagonisti scoprono posti e persone nuove, sospese tra realtà e fantasia, opposte rispetto alla Buenos Aires frenetica, dai ritmi forzati e oppressivi. Così come Laura in Trenque Lauquen abbandona la grande città per abbracciare il piccolo paesino che l’avvolge di misteri e storie, anche Morán e Román scopriranno presto un’altra vita, quella di persone totalmente libere dai costrutti sociali imposti. E non è un caso che quando Román si libererà di quel peso oppressivo che è il denaro, vivrà la giornata migliore della sua vita, un’idea cinematografica estrema, ma incredibilmente funzionale.
Soltanto una Nazione che ha vissuto la dittatura di Videla e sta vivendo l’oppressione del neo-governo Milei può realizzare film così. Esattamente come l’Italia post fascismo ha creato il Neorealismo, Il Brasile il Cinema Novo, e la Francia la Nouvelle Vague, anche l’Argentina sta vivendo la sua rivoluzione artistica. I Delinquenti è un altro mattoncino posto al servizio di questo, rinnovato, magnetico, e tutto nuovo modo di fare cinema.
Di Saverio Lunare
Soltanto una Nazione che ha vissuto la dittatura di Videla e sta vivendo l’oppressione del neo-governo Milei può realizzare film così. Esattamente come l’Italia post fascismo ha creato il Neorealismo, Il Brasile il Cinema Novo, e la Francia la Nouvelle Vague, anche l’Argentina sta vivendo la sua rivoluzione artistica. I Delinquenti è un altro mattoncino posto al servizio di questo, rinnovato, magnetico, e tutto nuovo modo di fare cinema.
Di Saverio Lunare