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IDDU

RECENSIONE

IDDU - SPECIALE VENEZIA 81

​Fabio Grassadonia e Antonio Piazza decidono di non raccontare Matteo Messina Denaro, ma di rappresentare un avvenimento della sua vita (modificando i reali accaduti storici). Peccato che l’operazione Iddu risulti sbagliata simbolicamente e, soprattutto, editorialmente (visto l’argomento caldo di cui si parla, data la, tutto sommato, recente cattura del latitante e la sua succesiva morte in carcere).

Catello (Toni Servillo) è un politico proveniente dall Campania condannato per aver avuto dei rapporti e dei favoreggiamenti di tipo mafioso, quando gli verrà concessa la libertà da parte dei servizi segreti in cambio della collaborazione nella cattura di uno dei più importanti latitanti di sempre: Matteo Messina Denaro (Elio Germano), l’uomo accetterà. Inizierà così un rapporto epistolare tra i due finalizzato al compimento dell’indagine con l’arresto del latitante.
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Qual era l’intento? Raccontare un tentativo (uno dei tanti) andato male di cattura? Rappresentare la psiche di Messina Denaro attraverso il rapporto con il padre? Mettere in evidenza il grottesco dell’ambiente mafioso con battute e momenti ironici? (che riguardano specialmente il personaggio di Catello Palumbo, interpretato da Toni Servillo). Di una cosa siamo sicuri: il film della coppia Grassadonia-Piazza non riesce ad essere nulla di tutto questo.
Picture
​Il film, inoltre, sbaglia completamente la rappresentazione dei rapporti personali che risultano superficiali, abbozzati e mal concepiti. Un grande errore per un film che dovrebbe avere proprio nei rapporti il focus principale (dato che sono frutto di fantasia, la carta per raccontarli era pressoché bianca). Non funziona quello tra Palumbo e l’agente Rita Mancuso (Daniela Marra) o quello tra Messina Denaro e la sua “assistente” Lucia Russo (Barbara Bobuľová) e, cosa più grave, fallisce totalmente la rappresentazione del rapporto tra Catello e Matteo Messina Denaro mettendo in scena una corrispondenza epistolare mai davvero significativa o sviluppata.

Le potenzialità per utilizzare la figura di Matteo Messina Denaro in ambito cinematografico erano vastissime: si sarebbe potuta analizzare l’Italia, la nostra società, il nostro abbassare lo sguardo di fronte a questi soggetti, la corruzione di chi ha nascosto la verità … ma non abbiamo avuto nulla di tutto questo perché Iddu ha preferito prendere la strada del vuoto, della noia e dell’inconsistenza più totale.

Di Saverio Lunare

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