KJÆRLIGHET (LOVE) - SPECIALE VENEZIA 81
L’idea di Kjærlighet (Love) è quella di associare due traumi: da una parte quello sentimentale causato dal divorzio dei propri genitori e dalla mancanza di punti di riferimento, dall’altro quello sessuale dovuto al terrorismo sociale e alla paura della malattia.
Marianne (Andrea Bræin Hovig) è una dottoressa che non riesce (e non vuole) avere una relazione stabile. Sul traghetto di ritorno per casa incontra Tor (Tayo Cittadella), infermiere che passa le sue serate sui traghetti per rimorchiare uomini su Grindr. I due inizieranno a frequentare due uomini molto diversi, ma che faranno crescere Marianne e Tor sotto il punto di vista umano.
Il film diretto da Dag Johan Haugerud non possiede una grossa inventiva visiva. La Norvegia viene mostrata con una pacatezza formale inusuale e la verbosità dell’intera opera può risultare stucchevole. Ma Kjærlighet possiede dalla sua una forza tematica davvero impressionante; non è semplice parlare di sessualità, malattia, ansia relazionale con questa delicatezza.
Marianne (Andrea Bræin Hovig) è una dottoressa che non riesce (e non vuole) avere una relazione stabile. Sul traghetto di ritorno per casa incontra Tor (Tayo Cittadella), infermiere che passa le sue serate sui traghetti per rimorchiare uomini su Grindr. I due inizieranno a frequentare due uomini molto diversi, ma che faranno crescere Marianne e Tor sotto il punto di vista umano.
Il film diretto da Dag Johan Haugerud non possiede una grossa inventiva visiva. La Norvegia viene mostrata con una pacatezza formale inusuale e la verbosità dell’intera opera può risultare stucchevole. Ma Kjærlighet possiede dalla sua una forza tematica davvero impressionante; non è semplice parlare di sessualità, malattia, ansia relazionale con questa delicatezza.
Kjærlighet è un film che parla di sesso, senza che mai venga messo in scena, è una pellicola basata sulla parola più che sulle azioni, ma i caratteri dei personaggi, i loro sentimenti, le loro ansie e paure vengono descritte con un sorprendente sguardo moderno e reale. I protagonisti sono persone vere e si sente, si nota una voglia e una capacità da parte di Haugerud di parlare della società moderna attraverso i rapporti sentimentali.
Non un film riuscitissimo sotto il punto di vista cinematografico (troppe parole, troppa poca inventiva nella messa in scena), ma quanta delicatezza nel trattare argomenti così pesanti e reali.
Di Saverio Lunare
Non un film riuscitissimo sotto il punto di vista cinematografico (troppe parole, troppa poca inventiva nella messa in scena), ma quanta delicatezza nel trattare argomenti così pesanti e reali.
Di Saverio Lunare