LA CHIMERA
La chimera di Arthur (Josh O'Connor), il personaggio protagonista del nuovo film di Alice Rohrwacher, è un sogno ricorrente di una donna del passato, compare e scompare nei suoi sogni, mentre l’uomo cerca di ripercorrere un filo rosso che li separa e insieme li collega da un estremo all’altro. In un centro Italia dimenticato, tra campi incolti e stazioni abbandonate, vive una piccola comunità di personaggi pittoreschi che, guidati da Arthur e il suo ramo biforme da rabdomante riesce ad individuare tesori sepolti nelle tombe da rivendere per racimolare qualche soldo. Il così detto gruppo di “tombaroli” si guadagna da vivere in questo modo: rubando dai morti, riesumando i loro oggetti più preziosi. La chimera è un film che mette in scena un mondo in bilico tra presente e passato, tra vita e morte, magia e realtà si fondono alternando una magica grana in 35 mm che ancora una volta tenta di evocare fantasmi del passato.
Alice Rohrwacher realizza un’opera difficile da inquadrare e per questo affascinante: non è una storia d’amore ma una storia di fantasmi, non è una storia sul mestiere perché i tombaroli rubano alla morte per vincerla. È un pretesto per interrogarsi e interrogare lo spettatore sull’esistere e l’essere esistiti. Insomma, è un film sul confine che separa noi e loro.
Alice Rohrwacher realizza un’opera difficile da inquadrare e per questo affascinante: non è una storia d’amore ma una storia di fantasmi, non è una storia sul mestiere perché i tombaroli rubano alla morte per vincerla. È un pretesto per interrogarsi e interrogare lo spettatore sull’esistere e l’essere esistiti. Insomma, è un film sul confine che separa noi e loro.
In un luogo in cui l’unica abitazione possibile è una catapecchia fatta di lamiere per il povero e una fatiscente villa dai muri incrostati per il ricco, esiste una via d’uscita per coloro che sono ancorati alla vita. Italia è il nome di un personaggio femminile profondamente ancorato al vivere, scontrosa nei confronti di Arthur quando scopre il suo attaccamento verso il mondo dei morti, desiderosa di incominciare una nuova vita ristrutturando quella stazione abbandonata perché tanto “Se è di tutti non è di nessuno”.
Italia è il simbolo di un nuovo inizio possibile che nasce dall’unione di uomini, bambini ma soprattutto di donne che scelgono di non guardare indietro ma avanti, al contrario, chi decide di seguire quel filo rosso che guarda al passato sarà destinato all’oscurità.
Di Simona Rurale
Italia è il simbolo di un nuovo inizio possibile che nasce dall’unione di uomini, bambini ma soprattutto di donne che scelgono di non guardare indietro ma avanti, al contrario, chi decide di seguire quel filo rosso che guarda al passato sarà destinato all’oscurità.
Di Simona Rurale