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THE ROOM NEXT DOOR

RECENSIONE

THE ROOM NEXT DOOR - SPECIALE VENEZIA 81

​Un film in cui la morte è una vacanza dalla vita, in cui il dramma è l’esistenza e la pace è l’andare via, tanto non si è andati via mai completamente.

The Room Next Door è il primo film in lingua inglese di Pedro Almodovar, in cui Tilda Swinton e Julien Moore si incontrano formando il duo perfetto: due corpi diversi che insieme formano il quadro estetico perfetto di sempre. Ironiche e complici le due amiche Martha (Tilda Swinton) ed Ingrid (Julien Moore) affronteranno insieme il significato della morte in un’isolata casa vacanze in cui passeranno alcuni giorni. Una con naturalezza e tranquillità, l’altra con paura ed insicurezza.
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Nonostante la seriosità del tema, Almodóvar realizza un film anti-drammatico, pieno di colori e di umorismo coerente con il suo inconfondibile stile di sempre. L’eutanasia come “modo dignitoso” di lasciare i vivi, i vivi (quelli nella stanza accanto) che sembrano essere l’unico vero ostacolo, e le donne (amiche, amanti, madri e figlie) che devono elaborare tutto questo attraverso la parola che prende il posto dell’azione. Le due donne si confrontano in un flusso di coscienza che privilegia la parola, non a caso le citazioni a Bergman sembrano essere abbastanza esplicite per quanto riguarda i temi trattati e le modalità.
Picture
Martha e Ingrid sono isolate dal mondo mentre (ancora una volta) sentiamo gli strascichi di un isolamento da pandemia in una strana atmosfera d’alienazione dal mondo che fa anche dei riferimenti molto espliciti (attraverso il personaggio di Torturro) alla crisi climatica a cui stiamo lentamente andando incontro.
In un film d’atmosfere sospese, capace anche di essere ironico, Almodóvar, con il rigore stilistico di sempre, ci dice che stiamo andando tutti nella stessa direzione, c’è chi ne è consapevole e chi non vuole vedere accecato dalla paura. Bisogna solo decidere se stendersi sotto il sole rilassati ed inghiottire serenamente la pillola o aspettare, sotto una strana e (quasi apocalittica) neve rosa quello che verrà.

​Di Simona Rurale


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