MOTHERS' INSTINCT
Tutto è apparecchiato ottimamente nel thriller di Benoît Delhomme, remake del film belga Doppio sospetto (2018) di Olivier Masset-Depasse, cucito sul corpo e la presenza di due star internazionali, che spesso hanno interpretato lo stereotipo della madre americana perfetta. Mothers’ Instinct sembra ironizzare su ciò che Jessica Chastain e Anne Hathaway rappresentano ad Hollywood e lo fa attraverso il ribaltamento della figura materna made in USA.
Celine (Anne Hathaway), dopo aver accidentalmente perso il figlio Max, instaura un rapporto ossessivo nei confronti del piccolo Theo, figlio della sua vicina di casa Alice (Jessica Chastain).
Direttore della fotografia dalla grande esperienza internazionale (collaborazioni con registi del calibro di Trần Anh Hùng e Tsai Ming-liang) qui al suo esordio alla regia. Benoît Delhomme non rinnega mai il suo gusto per il visivo e per una messa in scena formalmente impeccabile. Capiamo fin da subito che il film è realizzato su misura per le due attrici protagoniste (anche produttrici della pellicola), dalle acconciature, al vestiario, arrivando al modo in cui le due sono sono fotografate, tutto è finalizzato a risaltare Jessica Chastain e Anne Hathaway in un interessante idea di necessario star system.
Celine (Anne Hathaway), dopo aver accidentalmente perso il figlio Max, instaura un rapporto ossessivo nei confronti del piccolo Theo, figlio della sua vicina di casa Alice (Jessica Chastain).
Direttore della fotografia dalla grande esperienza internazionale (collaborazioni con registi del calibro di Trần Anh Hùng e Tsai Ming-liang) qui al suo esordio alla regia. Benoît Delhomme non rinnega mai il suo gusto per il visivo e per una messa in scena formalmente impeccabile. Capiamo fin da subito che il film è realizzato su misura per le due attrici protagoniste (anche produttrici della pellicola), dalle acconciature, al vestiario, arrivando al modo in cui le due sono sono fotografate, tutto è finalizzato a risaltare Jessica Chastain e Anne Hathaway in un interessante idea di necessario star system.
In una rielaborazione del cinema baviano (i guanti neri inventati dal genio italiano saranno protagonisti anche qui) e in un continuo utilizzo degli stilemi di tensione hitchcockiani (lo spettatore sa qualcosa di più rispetto ai protagonisti), ciò che realmente manca è la reale morbosità e ossessione, fondamenta su cui si basano i thriller dei due registi punti di riferimento del genere. In Mothers’ Instinct viene meno quella spontaneità nel rappresentare l’ossessione verso l’oggetto del desiderio, risultando involontariamente glaciale.
È indubbia una discreta confezione del prodotto che rende la visione piacevole, ma per convincerci totalmente sarebbe dovuta esserci quella passione per il morboso tipica dei grandi thriller sui rapporti ossessivi.
Di Saverio Lunare
È indubbia una discreta confezione del prodotto che rende la visione piacevole, ma per convincerci totalmente sarebbe dovuta esserci quella passione per il morboso tipica dei grandi thriller sui rapporti ossessivi.
Di Saverio Lunare