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NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE

RECENSIONE

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE 

Tratto dall’omonimo capolavoro letterario di Erich Maria Remarque, l’ultimo film diretto da Edward Berger è la terza trasposizione cinematografica dell’opera tedesca.
Seguiamo la storia del giovane soldato tedesco Paul (Felix Kammerer), vediamo come l’iniziale entusiasmo infantile di giovani ragazzi in trincea durante la prima guerra mondiale si trasformerà presto in orrore e paura, con la morte che arieggia in ogni istante passato in guerra.

Presentato in anteprima al TIFF (Toronto International film festival) il film fa percepire allo spettatore la durezza del conflitto mondiale, lo fa senza mai spettacolarizzare la guerra, l’orrore che Paul e i suoi commilitoni provano è palpabile allo spettatore in ogni momento della pellicola.
La mancanza di responsabilità delle persone in trincea è analizzata da Berger in maniera molto precisa, le scene sul campo di battaglia si alternano con le trattative burocratiche fra Germania e Francia. L’utilizzo del montaggio alternato è molto importante, vediamo soldati morire di fame contrapposti immediatamente a scene di generali che banchettano con le più prelibate pietanze, ciò avviene con una lieve ridondanza ma utile a far comprendere al meglio la differenza gerarchica che domina i conflitti.

“Avevamo diciott’anni, e cominciavamo ad amare il mondo, l’esistenza: ci hanno costretti a spararle contro.” - Erich Maria Remarque

Niente di nuovo in trincea, il romanzo e il conseguente titolo del film è molto chiaro, la routine del conflitto è mostrata a pieno: solo morte e sangue. Il regista non elemosina nel mostrare cadaveri e corpi mutilati, dando l’idea di quotidianità, di normalizzazione della morte durante il conflitto.
La pellicola non inserisce alcuna retorica di “impresa” bellica, non rende il singolo soldato un eroe patriottico, lo inserisce in un discorso di massificazione. Nonostante seguiamo le vicissitudini di poche persone, il film dà sempre l’idea di gruppo e di massa, in trincea i soldati sono tutti nella stessa situazione, sono solo pedine da sacrificare.

Il film di Berger è di produzione Netflix, ma dal dodici ottobre è nelle sale cinematografiche che è il luogo assolutamente necessario per immergersi totalmente nelle sensazioni che la pellicola vuole far percepire allo spettatore.


​Di Saverio Lunare

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