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PICCOLE COSE COME QUESTE

RECENSIONE

PICCOLE COSE COME QUESTE

Se nel film vincitore del Leone d’Oro nel 2002 Magdalene Peter Mullen ci portava all’interno delle case in cui venivano commesse atrocità nei confronti di ragazze ritenute “immorali”, Tim Mielants ci racconta l’altro lato della stessa medaglia: quello di un Paese che ha sempre chiuso gli occhi davanti al potere istituzionale. Piccole cose come queste è un film sulla responsabilità oggettiva e su come essa sia implicita nella nostra vita privata. Non a caso, l’idea migliore del film è rapportare l’avvenimento più emblematico e rivoltante della storia dell’Irlanda alla quotidianità vissuta all’interno delle mura domestiche da un uomo medio.

Bill Furlong (Cillian Murphy) è un taciturno commerciante di carbone e padre di famiglia. Tra i suoi clienti è presente il convento del paesino, una casa Magdalene in cui accadono cose terribili alle ragazze che ci vivono. Quando Bill scoprirà ciò che accade all’interno della casa dovrà decidere se agire o omologarsi al resto del Paese e fingere di chiudere gli occhi.

Piccole cose come queste non sottovaluta mai lo spettatore. Reo degli insegnamenti di Jonathan Glazer e del suo eccezionale La zona d’interesse, Mielants decide di non mostrarci mai cosa accade all’interno del convento: lo spettatore sa cosa sono le case Magdelene e sa che atrocità sono state commesse.

Picture
Ciò che interessa al regista è quello che accade all’esterno della casa: i comportamenti sociali, tra chi sa e finge di non sapere, e chi, compiendo una “piccola cosa” riesce ad essere influente nella società. Ciò che la pellicola non riesce a fare è analizzare il rapporto di Bill con il suo passato e con la sua “fortuna”. Capiamo che l’intento è quello di giustificare il comportamento dell’uomo e la sua presa di coscienza, ma la narrazione a flashback risulta non messa perfettamente a fuoco e ridondante nel tentativo di rappresentare la psiche dell’uomo.

Nonostante questo, la pellicola grazie ad una elegante messa in scena, un’ottima interpretazione del sempre eccezionale Cillian Murphy e una scrittura compatta riesce nei suoi intenti: quelli di analizzare la responsabilità di ognuno di noi nei confronti degli altri e di ciò che ci circonda.

​Di Saverio Lunare


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