UN ANNO DIFFICILE
Un anno difficile è la nuova commedia dei registi Olivier Nakache e Éric Toledano, dopo il successo di Quasi amici tornano con un film dalle tematiche più attuali che mai, tra eco-ansia, consumismo compulsivo e pandemia.
Sarà un anno difficile per la coppia strampalata formata da Albert Laprade (Pio Marmaï) e Bruno Ambrosi (Jonathan Cohen), due consumisti compulsivi che ad un certo punto della loro vita si ritrovano completamente al verde e pieni di debiti da saldare. I due cercano disperatamente di ottenere la cancellazione dei debiti da parte della Banca di Francia e, nel frattempo, vengono coinvolti in un gruppo d’ecologisti, attirati da birra, snack gratuiti e la bellissima Valentine (Noémie Merlant).
Sarà un anno difficile per la coppia strampalata formata da Albert Laprade (Pio Marmaï) e Bruno Ambrosi (Jonathan Cohen), due consumisti compulsivi che ad un certo punto della loro vita si ritrovano completamente al verde e pieni di debiti da saldare. I due cercano disperatamente di ottenere la cancellazione dei debiti da parte della Banca di Francia e, nel frattempo, vengono coinvolti in un gruppo d’ecologisti, attirati da birra, snack gratuiti e la bellissima Valentine (Noémie Merlant).
I due anti-eroi giocano sporco all’insaputa dei militanti ecologisti, approfittandosi di vari momenti per “scroccare” cibo, un tetto sopra la testa e addirittura mance ricattatorie (chieste agli autisti durante un blocco del traffico per protesta). Sarà proprio il personaggio di Valentine ad essere l’ago della bilancia, tanto estremista quanto ostinata e sicura di sé, è proprio lei che li aiuterà a compiere un percorso non di conversione ma di comprensione della causa. Un percorso che tende ad evidenziare come nella militanza politica ci sia di mezzo una questione di classe: quando si è poveri ci si vergogna del proprio status sociale ed è difficile poter pensare al bene collettivo se nemmeno si riesce a far stare bene sé stessi, non puoi privarti di nessun bene se non possiedi niente, non puoi essere altruista se vivi sempre il tuo anno difficile. É proprio quando si tocca il fondo e in un certo senso non hai più nulla da perdere che però, (sposando la causa seppur inizialmente pensando ad un tornaconto personale) scopri pian piano che unendo le forze si può davvero compiere delle imprese inimmaginabili.
Un anno difficile è una commedia che mantiene sempre un retro gusto amaro che tende al dramma, un film uscito nel momento giusto, e mentre ridi non puoi fare a meno di pensare a quanto ci sia di vero in ciò che accade sullo schermo.
Con un finale tanto mozzafiato quanto coraggioso, in cui si dipinge la pandemia come un momento di respiro per il nostro pianeta, tanto terribile per le persone quanto positivo per l’ecosistema terrestre, il nuovo film di Olivier Nakache e Éric Toledano è una chicca da non perdere. Un film divertente, emozionante e mai scontato o moralista verso temi per cui cedere nel semplicistico era più che pronosticabile.
Di Simona Rurale
Un anno difficile è una commedia che mantiene sempre un retro gusto amaro che tende al dramma, un film uscito nel momento giusto, e mentre ridi non puoi fare a meno di pensare a quanto ci sia di vero in ciò che accade sullo schermo.
Con un finale tanto mozzafiato quanto coraggioso, in cui si dipinge la pandemia come un momento di respiro per il nostro pianeta, tanto terribile per le persone quanto positivo per l’ecosistema terrestre, il nuovo film di Olivier Nakache e Éric Toledano è una chicca da non perdere. Un film divertente, emozionante e mai scontato o moralista verso temi per cui cedere nel semplicistico era più che pronosticabile.
Di Simona Rurale