ROGER CORMAN - L'UOMO DELLA RIVOLUZIONE
Dietro il movimento che più ha cambiato il cinema americano nel corso del novecento c’è il suo nome. All’ombra del rinnovato modo di fare cinema con poco ma senza trascuratezza c’è il suo nome. Se il cinema fantastico ha fatto passi avanti nel raggiungere quello status critico che tanto noi amanti del genere pretendiamo e desideriamo è grazie al suo nome.
Oggi ci ha lasciati all’età di 98 anni Roger Corman, e nel nostro piccolo vogliamo omaggiarlo con questo speciale a lui dedicato. Perché se c’è una figura capace di unificare un mondo così frammentato come quello cinematografico, quella è senza dubbio Roger Corman.
Vero artefice della New Hollywood - grazie alla sua Factory ha scoperto registi del calibro di Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Dennis Hopper, Joe Dante e ha dato risalto ad uno degli attori più influenti della storia come Jack Nicholson - Roger Corman non ha soltanto dato il via ad un nuovo sistema produttivo che ha totalmente rotto con gli stilemi del passato, ma ha anche insegnato a tutti questi artisti come si fa, portandoli nei set e scommettendo su di loro, come soltanto una persona dotata di un grande intelletto e di una straordinaria sensibilità cinematografica può fare.
Oggi ci ha lasciati all’età di 98 anni Roger Corman, e nel nostro piccolo vogliamo omaggiarlo con questo speciale a lui dedicato. Perché se c’è una figura capace di unificare un mondo così frammentato come quello cinematografico, quella è senza dubbio Roger Corman.
Vero artefice della New Hollywood - grazie alla sua Factory ha scoperto registi del calibro di Francis Ford Coppola, Martin Scorsese, Dennis Hopper, Joe Dante e ha dato risalto ad uno degli attori più influenti della storia come Jack Nicholson - Roger Corman non ha soltanto dato il via ad un nuovo sistema produttivo che ha totalmente rotto con gli stilemi del passato, ma ha anche insegnato a tutti questi artisti come si fa, portandoli nei set e scommettendo su di loro, come soltanto una persona dotata di un grande intelletto e di una straordinaria sensibilità cinematografica può fare.
Ma Roger Corman è stato, anche e soprattutto, un’artista eccezionale. L’unico vero regista capace di trasporre le opere di Edgar Allan Poe su grande schermo: con quel tocco estremamente riconoscibile riusciva a proiettare la poetica gotica dei racconti di Poe attraverso la messa in scena, i volti dei propri attori - Vincent Price e Barbara Steele in Il pozzo e il pendolo (1961) ti entrano dentro per sempre - e una fotografia dalla straordinaria resa atmosferica.
Non solo Poe nella sua cinematografia, anche gangster straordinari come Il massacro del giorno di San Valentino (1967) che mette in scena la Chicago di Al Capone ben prima rispetto al capolavoro di Brian De Palma Gli Intoccabili (1987), e lo fa con una potenza narrativa sorprendente capace di mostrare, ancora una volta, come sia stato un regista versatile e unico.
Roger Corman ci ha lasciati, ma la sua rivoluzione resterà in eterno. Noi non possiamo far altro che ringraziarlo per aver cambiato le regole del gioco e per tutto ciò che ha donato alla settima arte.
Di Saverio Lunare
Non solo Poe nella sua cinematografia, anche gangster straordinari come Il massacro del giorno di San Valentino (1967) che mette in scena la Chicago di Al Capone ben prima rispetto al capolavoro di Brian De Palma Gli Intoccabili (1987), e lo fa con una potenza narrativa sorprendente capace di mostrare, ancora una volta, come sia stato un regista versatile e unico.
Roger Corman ci ha lasciati, ma la sua rivoluzione resterà in eterno. Noi non possiamo far altro che ringraziarlo per aver cambiato le regole del gioco e per tutto ciò che ha donato alla settima arte.
Di Saverio Lunare