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SHELBY OAKS

RECENSIONE

SHELBY OAKS - IL FOUND FOOTAGE E LE FORME DI COMUNICAZIONE CONTEMPORANEE

Cosa spinge uno youtuber con più di due milioni di iscritti a cimentarsi dietro la macchina da presa con l’arduo compito di girare un folk-horror?
Chris Stuckmann, recensore di film su Youtube da circa 15 anni, nel marzo 2022 decide di aprire una campagna Kickstarter per trovare i fondi necessari per girare la sua pellicola d’esordio ambientata nella cittadina immaginaria di Shelby Oaks. Data la sua notorietà, in meno di un mese l’obiettivo iniziale di 250mila dollari è stato ampiamente superato, arrivando in soli 23 giorni all’incredibile cifra di 900mila dollari.
Oltre alla somma raccolta dalla campagna (quasi 1,4 milioni di dollari), Chris Stuckmann ha avuto, inoltre, la possibilità di collaborare in primis con Mike Flanagan e la sua casa Intrepid Pictures in qualità di executive producer e con NEON per quanto riguarda la distribuzione cinematografica. Due personalità di enorme importanza negli ultimi anni, in particolare nel campo del genere horror.
 
Il collettivo di youtuber noto come “Paranormal Paranoids” scompare improvvisamente durante la registrazione di un video di investigazione paranormale di una prigione nella cittadina abbandonata di Shelby Oaks. Tre dei quattro protagonisti del famoso canale Youtube vengono ritrovati senza vita in una casa poco distante dalla cittadina. Diciassette anni dopo, Mia Brennan, la sorella dell’unica ragazza non trovata dalla polizia, decide di iniziare la propria ricerca personale dopo aver ricevuto una videocassetta contente un video inedito della sorella Riley. Mia, ancora convinta che la sorella sia viva, ripercorre tutte le tappe che hanno portato Riley alla cittadina fantasma di Shelby Oaks che porterà alla luce un passato oscuro condiviso dalle due sorelle.
Foto
La premessa può ricordare diversi film, da The Blair Witch Project a Hell House LLC, e Stuckmann è molto abile nell’utilizzare diversi linguaggi mediali per introdurre la vicenda: notiziari, video paranormali su Youtube, documentari true crime. Questa multimedialità permette al film di dialogare con il contemporaneo e le sue forme di comunicazione, e proprio grazie a questo riesce a creare un’atmosfera tra l’occulto e il perturbante. L’utente medio di TikTok e Instagram è, infatti, ormai sempre più abituato a video paranormali amatoriali riguardanti una nuova creatura sconosciuta, video e podcast true crime sui casi più disparati di cronaca nera, il regista esordiente restituisce con successo questo miscuglio di fonti e forme di diverso tipo.
 
Dopo le ottime premesse e l’entusiasmante incipit, ciò che però penalizza Shelby Oaks è, purtroppo, tutto il resto. L’opera prima di Stuckmann subisce un brusco cambio di registro e finisce per diventare un classico folk-horror contemporaneo che si affida unicamente ad una costruzione della tensione sempre meno efficace e con soluzioni ridondanti e non abbastanza originali per spaventare lo spettatore man mano che il film prosegue.

La protagonista è sempre più abbandonata ad abitazioni e luoghi che sono privi di una qualsivoglia personalità: il parco di divertimenti della cittadina, ad esempio, rappresentato in modo così inquietante e pieno di vita (soprannaturale) nelle videotape iniziali perde qualsiasi interesse orrorifico quando Mia lo visita in cerca della sorella scomparsa.

Shelby Oaks è sicuramente un interessante punto di partenza per la carriera di Chris Stuckmann, che presenta le classiche ingenuità delle opere prime e un finale, purtroppo, completamente sbagliato, ma che, allo stesso tempo, possiede delle ottime idee riguardo la contemporaneità e, in particolare, le forme di comunicazione che utilizziamo per rapportarci con essa.
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Di Andrea Rossini
30/11/2025

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