TOGETHER - MICHAEL SHANKS SA COSA SIGNIFICA FARE UN HORROR - SPECIALE BIOGRAFILM 2025
Quanti interessanti registi di genere stanno uscendo dall’Australia negli ultimi anni, da Jennifer Kent ai fratelli Philippou, passando per Goran Stolevski (macedone-australiano), arrivando fino all’ultimo affascinante regista appartenente a questa “new wave”: Michael Shanks.
Il giovane regista esordisce nel lungometraggio con Together, lo fa con delle grandi idee di cinema e con una consapevolezza su ciò che si deve fare quando si realizza un film horror che sembrano appartenere ad un veterano del genere.
Tim (Dave Franco) e Millie (Alison Brie) si trasferiscono dalla grande città ad un piccolo paesino. La coppia sta vivendo una crisi sentimentale, non riescono più a legarsi fisicamente e i ruoli gerarchici sono ben definiti, con lei che ha un lavoro stabile e lui che sogna ancora di sbancare nel mondo della musica. Dopo che la coppia sarà costretta a passare una notte all’interno di uno strano loculo sperduto nel bosco, i loro corpi e le loro menti inizieranno ad unirsi in un modo davvero inusuale.
Che bravo Michael Shanks a gestire gli elementi cinematografici. Together non è solo un horror con il grande tema alla base, funziona in quanto film e non semplicemente in quanto promotore di un bel messaggio (che è il rischio più grande quando si fa un horror con al centro una grossa tematica). Shanks realizza un film in cui gli elementi regnano, e sono elementi gestiti con estrema consapevolezza dal regista: dagli effetti speciali che fondono il digitale e il prostetico, alla gestione degli ambienti, reali punti di rottura della narrazione, sono loro che daranno inizio al film e che catalizzeranno gli eventi metafisici dei due; arrivando a come Shanks inserisce il mito, la leggenda che diventa realtà, senza che possa risultare forzato o innecessario. Il regista sa come si scrive e dirige un film e quali sono le cose importanti quando si costruisce una pellicola come Together, sa esattamente quali elementi vanno forniti allo spettatore e come va scandito l’equilibrio tra tensione, risate e disgusto, non male per un esordiente.
Il giovane regista esordisce nel lungometraggio con Together, lo fa con delle grandi idee di cinema e con una consapevolezza su ciò che si deve fare quando si realizza un film horror che sembrano appartenere ad un veterano del genere.
Tim (Dave Franco) e Millie (Alison Brie) si trasferiscono dalla grande città ad un piccolo paesino. La coppia sta vivendo una crisi sentimentale, non riescono più a legarsi fisicamente e i ruoli gerarchici sono ben definiti, con lei che ha un lavoro stabile e lui che sogna ancora di sbancare nel mondo della musica. Dopo che la coppia sarà costretta a passare una notte all’interno di uno strano loculo sperduto nel bosco, i loro corpi e le loro menti inizieranno ad unirsi in un modo davvero inusuale.
Che bravo Michael Shanks a gestire gli elementi cinematografici. Together non è solo un horror con il grande tema alla base, funziona in quanto film e non semplicemente in quanto promotore di un bel messaggio (che è il rischio più grande quando si fa un horror con al centro una grossa tematica). Shanks realizza un film in cui gli elementi regnano, e sono elementi gestiti con estrema consapevolezza dal regista: dagli effetti speciali che fondono il digitale e il prostetico, alla gestione degli ambienti, reali punti di rottura della narrazione, sono loro che daranno inizio al film e che catalizzeranno gli eventi metafisici dei due; arrivando a come Shanks inserisce il mito, la leggenda che diventa realtà, senza che possa risultare forzato o innecessario. Il regista sa come si scrive e dirige un film e quali sono le cose importanti quando si costruisce una pellicola come Together, sa esattamente quali elementi vanno forniti allo spettatore e come va scandito l’equilibrio tra tensione, risate e disgusto, non male per un esordiente.
E non è affatto male l’idea produttiva dietro il film, girato in soltanto ventuno giorni e con un budget ridotto (appena sopra il milione di dollari), e che si affida ad una coppia di fatto anche nella vita reale, coppia che non è rilevante soltanto davanti alla macchina da presa, dato che Alison Brie e Dave Franco sono anche produttori del film. L’idea di utilizzare una reale coppia si rivela vincente, non soltanto per la connessione chimica della coppia (che in una produzione così veloce è necessario ottimizzare il più possibile), ma anche per la voglia che i due attori hanno di mettersi in gioco e di uscire dalla loro comfort zone, introducendosi entrambi per la prima volta nel mondo dell’horror.
Together è un film sulla relazione, sugli effetti del tempo all’interno di un rapporto. La domanda che si pone è chiara, si sta insieme per abitudine o per amore? L’unione di due corpi, estremizzata dalla parte sovrannaturale del film, è davvero qualcosa che possa innalzare un rapporto o la forza del singolo individuo non va intaccata? Shanks fa trasparire la sua idea al quesito, ma senza dare un giudizio polarizzato, senza generalizzare i rapporti sentimentali, riuscendo a creare un film per certi versi romantico, in cui la relazione non sarà un limite per i personaggi, ma si trasformerà in una soluzione.
Quanta curiosità per i prossimi lavori di questo regista così intelligente e capace, che entra a gamba tesa nel genere omaggiando i grandi maestri da cui prende ispirazione (Cronenberg e Yuzna su tutti), senza mai mettere da parte la sua personalità che sembra essere quella giusta per continuare a fare film belli come Together.
Together è un film sulla relazione, sugli effetti del tempo all’interno di un rapporto. La domanda che si pone è chiara, si sta insieme per abitudine o per amore? L’unione di due corpi, estremizzata dalla parte sovrannaturale del film, è davvero qualcosa che possa innalzare un rapporto o la forza del singolo individuo non va intaccata? Shanks fa trasparire la sua idea al quesito, ma senza dare un giudizio polarizzato, senza generalizzare i rapporti sentimentali, riuscendo a creare un film per certi versi romantico, in cui la relazione non sarà un limite per i personaggi, ma si trasformerà in una soluzione.
Quanta curiosità per i prossimi lavori di questo regista così intelligente e capace, che entra a gamba tesa nel genere omaggiando i grandi maestri da cui prende ispirazione (Cronenberg e Yuzna su tutti), senza mai mettere da parte la sua personalità che sembra essere quella giusta per continuare a fare film belli come Together.
Di Saverio Lunare
09/06/2025