BUCKING FASTARD
RECENSIONE
BUCKING FASTARD - PER WERNER HERZOG SIAMO TUTTI ALLA RICERCA DI QUALCOSA - SPECIALE VENEZIA 83
Dopo aver ritirato il Leone d’oro alla carriera e presentato Ghost Elephants nella scorsa edizione del festival, Werner Herzog torna a Venezia — questa volta in concorso — con Bucking Fastard, il suo nuovo film di finzione dopo Family Romance, LLC (2019).
Bucking Fastard inizia con un processo, le accusate sono due sorelle — interpretate da Kate e Rooney Mara — identiche, che parlano e si muovono simultaneamente. Il movente è l’aver commesso violenza nei confronti di un uomo (Orlando Bloom) vicino di casa di cui entrambe sono profondamente innamorate. La pellicola progressivamente sterza, cambia direzione ampliando lo spunto di partenza e diventando, passo dopo passo, un film puramente herzoghiano, dove la ricerca, la perseveranza e la curiosità porteranno le protagonista alla scoperta di un luogo dove poter forse essere loro stesse, lontane dalla città e da quella vita urbana inadatta a due creature che sembrano provenire da un altro mondo.
Bucking Fastard inizia con un processo, le accusate sono due sorelle — interpretate da Kate e Rooney Mara — identiche, che parlano e si muovono simultaneamente. Il movente è l’aver commesso violenza nei confronti di un uomo (Orlando Bloom) vicino di casa di cui entrambe sono profondamente innamorate. La pellicola progressivamente sterza, cambia direzione ampliando lo spunto di partenza e diventando, passo dopo passo, un film puramente herzoghiano, dove la ricerca, la perseveranza e la curiosità porteranno le protagonista alla scoperta di un luogo dove poter forse essere loro stesse, lontane dalla città e da quella vita urbana inadatta a due creature che sembrano provenire da un altro mondo.
Se Fitzcarraldo deve spostare una montagna per poter realizzare il suo sogno, Joan e Jean Holbrooke devono attraversarla, scavando nella roccia. L’ossessione, fulcro centrale della filmografia di Werner Herzog, è la protagonista che accompagna le sorelle, e la ricerca spasmodica di qualcosa — che per il grande regista tedesco è uno dei grandi scopi dell’essere umano — trasforma il film e le sua atmosfere. Dal realismo si passa al sogno, all’elogio verso la fantasia e ai viaggi, sia fisici che interiori. E non è un caso che il film sia dedicato a David Lynch, con cui il regista ha collaborato per My Son, My Son, What Have Ye Done, tra i più grandi “viaggiatori” cinematografici di sempre.
Bucking Fastard ha l’anima esoterica; le creature — che preparano una pozione con del sapone all’interno di una pentola — appartengono a un’altra dimensione, ancora inesplorata e probabilmente inesplorabile su questo pianeta. Il fascino del film è la totale anarchia ma contemporaneamente la profonda coerenza che lo trasportano verso tutto ciò che ha da sempre fatto parte del cinema e del mondo di Werner Herzog.
Bucking Fastard ha l’anima esoterica; le creature — che preparano una pozione con del sapone all’interno di una pentola — appartengono a un’altra dimensione, ancora inesplorata e probabilmente inesplorabile su questo pianeta. Il fascino del film è la totale anarchia ma contemporaneamente la profonda coerenza che lo trasportano verso tutto ciò che ha da sempre fatto parte del cinema e del mondo di Werner Herzog.
Di Saverio Lunare
03/09/2026