IL CINEMA COME DIPENDENZA
Recensioni e approfondimenti con al centro la settima arte
Nel nuovo episodio di La macchina morbida parliamo del fenomeno del momento Backrooms, di Tuner: L'accordatore di Daniel Roher, Pecore sotto copertura di Kyle Balda e Don't Let the Sun di Jacquiline Zünd. Inoltre parliamo di Kill Bill: The Whole Bloody Affair, il film di Quentin Tarantino per la prima volta al cinema in un'unica versione integrale. Guardaci e ascoltaci su Youtube e Spotify
Nell’ottavo e penultimo giorno di Festival del Cinema Ritrovato 2025 abbiamo assistito al melodramma pre-belliico di Mikio Naruse, al difettoso esordio di Alfred Hitchcock, alla masterclass condotta dal grande Jim Jarmusch e al film maledetto con Mick Jagger diretto da Nicolas Roeg e Donald Cammell. Continua a leggere...
Le intenzioni di Uberto Pasolini sono da subito evidenti, non concentrarsi sull’Odissea come racconto epico ma renderlo una parabola del ritorno a casa di un reduce di guerra. Per questo l’Ulisse di Ralph Fiennes è privo di qualsiasi forza spirituale, così come il suo nucleo familiare abbandonato, composto da Penelope. Continua a leggere...
JOKER: FOLIE À deux
Come se non fosse un caso, l’ultimo giorno di Festival si è aperto con la proiezione del film più datato a cui abbiamo assistito in questa edizione: Sono nato, ma… di Yasujirō Ozu (1932) e si è concluso con quello più moderno: Babylon di Damien Chazelle (2022) Continua a leggere...
Non sempre i registi di documentari si trovano a proprio agio con la fiction. Presentato nella sezione Un Certain Regard alla 77ª edizione del Festival del cinema di Cannes, I Dannati è l’esordio al cinema di finzione di Roberto Minervini. Il regista cerca di piegare la fiction al suo stile documentaristico, decidendo di non adattarsi al nuovo linguaggio ma non riuscendo mai a trasmettere una forza narrativa o visiva allo spettatore. Continua a leggere...