SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE
RECENSIONE
SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE - L'AMORE COME SECONDA POSSIBILITÀ - SPECIALE VENEZIA 83
Tra i titoli più attesi della selezione della Mostra del Cinema di Venezia, Succederà questa notte segna un nuovo passo nel percorso autoriale di Nanni Moretti.
Si tratta della seconda volta che Moretti adatta un soggetto non originale, prendendo nuovamente ispirazione dalle opere dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, come avvenuto per il lungometraggio Tre piani (2021), che però non ha riscosso molto entusiasmo né dal pubblico né dalla critica. Rispetto a quest’ultimo film, Succederà questa notte non si limita ad adattare un romanzo, ma costruisce la narrazione a partire dal libero intreccio di alcuni racconti della raccolta Legami.
Il risultato di questo lavoro creativo delle sceneggiatrici Federica Pontremoli e Valia Santella, insieme allo stesso Moretti, è che il film risulta più fluidamente legato all’universo del cineasta. Come se volesse direttamente riprendere il discorso lasciato in sospeso con Il sol dell’avvenire (2023), in cui il suo alter ego — interpretato dallo stesso regista — manifesta il desiderio represso di dirigere una storia d’amore districata negli anni. Così la trama gira tutta attorno a un uomo e una donna, Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca), che, come legati dal filo rosso del destino, continuano a incontrarsi e a sperare di rivedersi negli anni.
Si tratta della seconda volta che Moretti adatta un soggetto non originale, prendendo nuovamente ispirazione dalle opere dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, come avvenuto per il lungometraggio Tre piani (2021), che però non ha riscosso molto entusiasmo né dal pubblico né dalla critica. Rispetto a quest’ultimo film, Succederà questa notte non si limita ad adattare un romanzo, ma costruisce la narrazione a partire dal libero intreccio di alcuni racconti della raccolta Legami.
Il risultato di questo lavoro creativo delle sceneggiatrici Federica Pontremoli e Valia Santella, insieme allo stesso Moretti, è che il film risulta più fluidamente legato all’universo del cineasta. Come se volesse direttamente riprendere il discorso lasciato in sospeso con Il sol dell’avvenire (2023), in cui il suo alter ego — interpretato dallo stesso regista — manifesta il desiderio represso di dirigere una storia d’amore districata negli anni. Così la trama gira tutta attorno a un uomo e una donna, Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca), che, come legati dal filo rosso del destino, continuano a incontrarsi e a sperare di rivedersi negli anni.
Di fatto, i temi del film non sono interessanti in sé — poiché già visti e realizzati in maniera più memorabile — ma per ciò che rappresentano nel percorso da regista e sceneggiatore di Nanni Moretti. Se alle origini della sua filmografia, il cineasta priva i suoi personaggi di legami romantici duraturi, visti come catalizzatori di nevrosi, in Succederà questa notte invita lo spettatore a credere che l’amore trova sempre il modo di farsi strada nella nostra dimensione personale. Ed è attraverso esso che è possibile avere una seconda possibilità che, in questo caso, è la speranza di avere un “momento clou” che ci riempia anche solo per un attimo, motivandoci ad andare avanti. Questa prospettiva si riversa anche nel suo modo di guardare e riprendere i protagonisti, ai quali riserva indulgenza e tenerezza, soprattutto considerando che nei primi film Moretti relega le storie d’amore al fuoricampo per concentrarsi invece sui contrasti interiori dei personaggi.
Eppure non mancano le solite autocitazioni, segnale che Moretti non ha intenzione di lasciarsi alle spalle le altre fasi della sua poetica, quanto piuttosto di rinnovarsi. Se con Il sol dell’avvenire, Nanni Moretti giunge all'epilogo di una maturazione consapevole nel modo di raccontare i personaggi e, parallelamente, nella rappresentazione dell’amore all’interno delle loro storie, Succederà questa notte è la sua dimostrazione di poter sognare una realtà diversa.
Eppure non mancano le solite autocitazioni, segnale che Moretti non ha intenzione di lasciarsi alle spalle le altre fasi della sua poetica, quanto piuttosto di rinnovarsi. Se con Il sol dell’avvenire, Nanni Moretti giunge all'epilogo di una maturazione consapevole nel modo di raccontare i personaggi e, parallelamente, nella rappresentazione dell’amore all’interno delle loro storie, Succederà questa notte è la sua dimostrazione di poter sognare una realtà diversa.
Di Roberta Bellia
07/09/2026